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Fino a qualche anno fa l'unica risorsa per tirare tardi a disposizione dei ragazzi era il libro, rigorosamente da leggere nascosti sotto le coperte alla luce di una torcia, due terzi dei mille giovani fra i 12 e i 16 anni intervistati per lo studio ha dichiarato di poter contare su tv, telefono e music player, tutti a portata di letto. Sono in molti anche coloro ai quali è concesso crollare con il joypad delle console in mano.
 E se un giovane su quattro ammette di abbandonarsi al sonno di fronte alla tv, con le cuffie riempite di musica scivolate via dalle orecchie o "con altri macchinari ancora in funzione", rivela la ricerca, è solo uno su cinque a riconoscere che questi elementi di disturbo influiscono sulla qualità del riposo, rendendolo un sonno spazzatura che non è in grado di ristorare. Un sonno che, oltre ad essere disturbato, si rivela troppo breve per almeno il trenta per cento dei ragazzi, che dichiara di dedicare al riposo tra le quattro e le sette ore giornaliere, invece che le nove consigliate dagli specialisti per questa fascia d'età.
Pur non citando casi estremi, sono allarmistici i toni dello studio, che consiglia ai genitori di ricondurre i giovani cittadini britannici a più sane abitudini. Come convincere i ragazzi? A parere dei ricercatori non è necessario il razionamento coatto dei consumi mediatici: dovrebbe bastare illustrare loro come le notti insonni possano instupidire, e come gli sbalzi ormonali conseguenti alla mancanza di riposo possano attentare a bellezza e forma fisica.

Fonte: Punto Infrmatico

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